La Storia della nostra Parrocchia
La Parrocchia di Gesù Lavoratore di Borgo San Dalmazzo nasce nel 1965 su incarico affidato da Mons. Tonetti, vescovo di Cuneo, a Don Luciano Pasquale.
La Vigilia di Natale dello stesso anno avviene l’inaugurazione nella sede provvisoria.
La prima pietra posta della nuova costruzione è posta nel 1970.
Il nuovo Centro Parrocchiale intitolato al Beato Carlo Acutis, adiacente alla chiesa, è stato inaugurato il 10 Ottobre 2021.
Chi Siamo
Raggiunto l’importo previsto tramite donazioni!
In concomitanza con i giorni della Pasqua di quest’anno, è avvenuto un traguardo importante per la nostra Parrocchia: è stato raggiunto l’importo di 100.000 euro, previsto di raccogliere tramite donazioni, per il Nuovo Centro Parrocchiale “Carlo Acutis”, del progetto Nuove Opere Parrocchiali.
Un grazie di cuore a quanti hanno donato!
Perché dove due o tre
sono riuniti nel mio nome,
io sono in mezzo a loro.
Vangelo del Giorno
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Mercoledì 15 Aprile : Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 3,16-21.
In quel tempo, Gesù disse a Nicodemo: «Dio ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non muoia, ma abbia la vita eterna. Dio non ha mandato il Figlio nel mondo per giudicare il mondo, ma perché il mondo si salvi per mezzo di lui. Chi crede in lui non è condannato; ma chi non crede è gia stato condannato, perché non ha creduto nel nome dell'unigenito Figlio di Dio». E il giudizio è questo: la luce è venuta nel mondo, ma gli uomini hanno preferito le tenebre alla luce, perché le loro opere erano malvagie. Chiunque infatti fa il male, odia la luce e non viene alla luce perché non siano svelate le sue opere. Ma chi opera la verità viene alla luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio». -
Mercoledì 15 Aprile : Beato Columba Marmion
"Io sono la verità" (Gv 14,6). Per nostra natura, quaggiù camminiamo nelle tenebre (cfr. Lc 1,79). Per elevarci a Dio, abbiamo bisogno di essere illuminati in modo soprannaturale. Solo Cristo manifesta la verità religiosa, "Egli è la luce del mondo" (Gv 8, 12). Il suo insegnamento, senza togliere ogni oscurità, permette di riconoscerlo come l'inviato del Padre e di aderire a lui come alla Verità suprema e infallibile. "Il Signore è la mia luce" (Sal 26,1). Il Vangelo porta al mondo la rivelazione di tutte le grandi verità religiose: quella della Trinità, dell'incarnazione, della redenzione, delle pene dell'aldilà. Egli svela anche agli uomini il mistero della paternità divina. Quando Gesù ci parla di Dio, lo rappresenta sempre come nostro Padre: "Salgo al Padre mio e Padre vostro" (Gv 20,17)! È una delle caratteristiche del Nuovo Testamento insegnarci a chiamare Dio nostro Padre, a comportarci verso di lui come suoi figli (cfr. Mt 6,9; Rm 8,16). Con la paternità divina, Gesù ci rivela ancora la nostra adozione, il nostro destino celeste e beato, tutti gli atteggiamenti di carità e di virtù propri del cristiano. Accogliamo queste dottrine dalle sue labbra benedette, rendiamoci conto che provengono dalla Verità stessa; atteniamoci ad esse con fede incrollabile. Inoltre, Cristo porta ancora la verità attraverso una grazia di illuminazione, tutta personale, della nostra anima. Questa illuminazione propria di ciascuno è essenziale al progresso della vita del Cristo in noi. (...) Dobbiamo quindi considerare i percorsi terreni alla luce della fede in Cristo. Poniamolo come una lampada divina nel mezzo del nostro cuore. Gettiamo ai piedi di Gesù le nostre idee, i nostri giudizi, i nostri desideri, per guardare il mondo, le persone e gli eventi attraverso i suoi occhi. Allora apprezzeremo il giusto valore delle cose temporali e di quelle eterne.
Preghiera del Mese
Pasqua
Pasqua è Gesù che ha detto:
Io sono la risurrezione e la vita.
È una parola che ti sorprende anche oggi;
anche oggi, se credi, rinnova i tuoi giorni.
Pasqua è Gesù che vince la morte:
ogni tipo di morte.
Pasqua è gridare con la Chiesa delle origini:
“O morte, dove è la tua vittoria?”.
Pasqua è questa certezza:
“Noi siamo più che vincitori”
con Cristo Risorto.
Pasqua è la forte chiamata
a far morire l’egoismo
perché risorga l’amore.
Pasqua è dunque comprensione e compassione
misericordia e perdono
pazienza e longanimità
empatia e simpatia
accoglienza e dono di te,
azzerando ogni titubanza e paura.
Pasqua è la pietra dell’indifferenza
ribaltata dal cuore
e gettata lontano, molto lontano dal tuo vissuto.
Pasqua è la primavera dell’umile amore
che germoglia in preghiera
e promette i frutti dello Spirito:
gioia – soprattutto – e bontà.
Risorto ora con Cristo,
hai di nuovo il coraggio di sperare
cantando la vita
alla sua perenne sorgente
che è perenne novità.
Pasqua è far morire ogni morte
perché con Cristo Signore
tutta la vita risorga
in fede speranza e carità.





