La Storia della nostra Parrocchia
La Parrocchia di Gesù Lavoratore di Borgo San Dalmazzo nasce nel 1965 su incarico affidato da Mons. Tonetti, vescovo di Cuneo, a Don Luciano Pasquale.
La Vigilia di Natale dello stesso anno avviene l’inaugurazione nella sede provvisoria.
La prima pietra posta della nuova costruzione è posta nel 1970.
Il nuovo Centro Parrocchiale intitolato al Beato Carlo Acutis, adiacente alla chiesa, è stato inaugurato il 10 Ottobre 2021.
Chi Siamo
Raggiunto l’importo previsto tramite donazioni!
In concomitanza con i giorni della Pasqua di quest’anno, è avvenuto un traguardo importante per la nostra Parrocchia: è stato raggiunto l’importo di 100.000 euro, previsto di raccogliere tramite donazioni, per il Nuovo Centro Parrocchiale “Carlo Acutis”, del progetto Nuove Opere Parrocchiali.
Un grazie di cuore a quanti hanno donato!
Perché dove due o tre
sono riuniti nel mio nome,
io sono in mezzo a loro.
Vangelo del Giorno
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Lunedì 7 Settembre : Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 6,6-11.
Un sabato Gesù entrò nella sinagoga e si mise a insegnare. Ora c'era là un uomo, che aveva la mano destra inaridita. Gli scribi e i farisei lo osservavano per vedere se lo guariva di sabato, allo scopo di trovare un capo di accusa contro di lui. Ma Gesù era a conoscenza dei loro pensieri e disse all'uomo che aveva la mano inaridita: «Alzati e mettiti nel mezzo!». L'uomo, alzatosi, si mise nel punto indicato. Poi Gesù disse loro: «Domando a voi: E' lecito in giorno di sabato fare del bene o fare del male, salvare una vita o perderla?». E volgendo tutt'intorno lo sguardo su di loro, disse all'uomo: «Stendi la mano!». Egli lo fece e la mano guarì. Ma essi furono pieni di rabbia e discutevano fra di loro su quello che avrebbero potuto fare a Gesù. -
Lunedì 7 Settembre : Sant'Ambrogio
Quella mano che Adamo aveva teso per cogliere i frutti dell'albero proibito, il Signore l'ha impregnata con la linfa salutare delle opere buone, affinché, inaridita a causa della colpa, fosse guarita grazie alle opere buone. In quest'occasione Cristo affronta i suoi avversari che, con le loro false interpretazioni, violavano i precetti della Legge; ritenevano che nel giorno del sabato, occorresse riposarsi anche dal compiere le opere buone, mentre la Legge ha prefigurato nel presente l'aspetto del mondo a venire, quando certamente sarà il male a non operare più, non il bene... Hai sentito quindi le parole del Signore: «Stendi la mano!». Ecco il rimedio per tutti. Tu che credi di aver la mano sana, guardati dall'avarizia, sta' attento che il sacrilegio non la paralizzi. Stendila spesso: stendila verso il povero che ti implora, stendila per aiutare il prossimo, per portare soccorso alla vedova, per sottrarre all'ingiustizia colui che vedi esposto a un'umiliazione immeritata; stendila verso Dio per i tuoi peccati. In questo modo si stende la mano; in questo modo verrà guarita.
Preghiera del Mese
L’amicizia
L’amicizia è fresca e buona come un sorso d’acqua
dopo una lunga corsa: è l’unica che desideri veramente.
L’amicizia è un fiore rosso sul davanzale di casa tua:
chi lo vede e gode per i suoi colori,
capisce che dentro c’è un cuore che batte.
L’amicizia è un venticello di tramontana
quando fa caldo e l’afa ti toglie il respiro,
lei è balsamo e rigenera la vita con la sua frescura.
L’amicizia è una luce che scorgi
in una notte nera e disperata: quando ti appare ritorna il sorriso.
L’amicizia è una mano sullla spalla,
quando cammini solo e il peso ti sovvrasta:
il suo calore scalda le vene e mette ali ai piedi.
L’amicizia è un’oasi verde nel deserto,
è una tenda per il pellegrino errante,
è una porta spalancata, un lampo di speranza.
L’amicizia va a braccetto con l’amore: quando li separi e non l’intendi,
l’una diventa possesso e l’altro tornaconto.
L’amicizia è dono,
è gratuita come l’aria che respiri,
come una tavola imbandita con pane e vino
e come l’acqua che sorseggi.
L’amicizia è gioia,
colora la tua vita di scintille.
L’amicizia è pace,
porta calma fra le onde.
L’amicizia è Dio che ti vuole bene
e niente più.








